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Cosa rischia chi è accusato di bancarotta?

Feb 12, 2024
Cosa rischia chi è accusato di bancarotta?

Quali sono le conseguenze penali di una condanna per bancarotta fraudolenta? Oltre alle pena detentiva ci sono altri tipi di sanzioni che vengono applicate ai soggetti accusati di questo reato? Se ti sei trovato, anche per un breve periodo, a dirigere un'azienda o a ricoprire ruoli di responsabilità all'interno di una società, non potrà esserti sfuggito che per la legge italiana la bancarotta fraudolenta si presenta come una violazione molto grave e dalle molteplici conseguenze. In questo articolo, esploreremo da vicino le implicazioni legali di questo reato, comprese le possibili pene e sanzioni che rischiano coloro che sono accusati di questo reato.

Cos'è la bancarotta fraudolenta in Italia e quali sono le conseguenze legali

La pena per la bancarotta fraudolenta in Italia può essere estremamente severa. Prima di discutere delle conseguenze legali, è importante capire cosa sia esattamente la bancarotta fraudolenta nel contesto italiano.

La bancarotta fraudolenta si verifica quando un imprenditore o un amministratore di società compie degli atti dolosi per portare la società in uno stato di insolvenza. In altre parole, è una forma di frode che coinvolge l'uso scorretto dei beni aziendali o l'elusione delle obbligazioni finanziarie.

In questo articolo viene approfondito maggiormente in concetto di bancarotta ed i suoi requisiti essenziali. Per cui se ancora non hai ben compreso cosa si intende per bancarotta fraudolenta, ti invitiamo a leggere prima l'articolo su questo tema.

Le pene previste dalla legge: il panorama delle sanzioni applicabili in caso di condanna

1. Le Pene Principali

Per comprendere quali siano le pene applicabili ai casi di bancarotta occorre fare una distinzione tra le varie ipotesi di reato.Infatti, nel caso di bancarotta fraudolenta (patrimoniale e documentale) la pena è particolarmente elevata ed è compresa tra i 3 e i 10 anni di reclusione.

Diverso il discorso per quel che riguarda la bancarotta preferenziale, per la quale viene prevista una pena da 1 a 5 anni di reclusione.

Infine, la bancarotta semplice è punita con la reclusione da 6 mesi a 2 anni in virtù della minore gravità che la stessa riveste.

Quindi, in definitiva, la pena principale che viene inflitta a chi è ritenuto colpevole di bancarotta è quella della reclusione, i cui limiti minimi e massimi sono diversificati a secondo della tipologia di bancarotta contestata.

2. Le Pene Accessorie

Cosa si intende per pene accessorie?
Si tratta di sanzioni sempre di natura penale che si legano e si aggiungono alla pena principale e che in taluni casi possono risultare in concreto più afflittive rispetto alla pena principale.

Quali sono le pene accessorie per il reato di bancarotta?
Nel caso di bancarotta fraudolenta, qualora venga accertata la colpevolezza dell'imputato, il Giudice infliggerà oltre la pena della reclusione anche quella dell'inabilitazione all'esercizio di una impresa commerciale, nonché l'incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino ad una durata di 10 anni.

Le circostanze aggravanti per i reati di bancarotta: cosa sono e cosa comportano

Iniziamo col dire che una circostanza aggravante, come dice la parola stessa, comporta un aumento della pena rispetto a quella inizialmente prevista (e cosiddetta, pena base).

Facciamo un esempio. Poniamo il caso che il sig. Mario Rossi sia stato condannato per il reato di bancarotta ad una pena base di 5 anni di reclusione. Qualora il Giudice ritenga che vi siano gli elementi per applicare una o più circostanze aggravanti, aumenterà la pena base di un ulteriore periodo di tempo (ad esempio, un anno), portando così la pena complessiva a 6 anni.

È evidente quindi come anche le circostanze aggravanti di un reato abbiano un impatto molto significativo sull'esito di un processo in generale, e nel processo per bancarotta in particolare poiché per questo tipo di reato la legge prevede tutta una serie di circostanze aggravanti specifiche.

Vediamo quali sono.

L'art. 219 l. fall. (ora art. 326 c.c.i.) prevede 3 circostanze aggravanti applicabili sia alla bancarotta fraudolenta che alla bancarotta semplice:

1. Aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità
Questa aggravante opera quando il soggetto ha posto in essere comportamenti che hanno avuto un impatto economico e finanziario ingente nei confronti dei creditori.

2. Aver commesso più fatti di bancarotta tra quelli previsti dalle norme
Poniamo il caso di un imprenditore che viene accusato di bancarotta fraudolenta perché ha distratto talune somme a distanza di diversi mesi l'une dalle altre.In questo caso, sempre che i due comportamenti attengano allo stesso fallimento, non verranno contestati all'imprenditore due reati di bancarotta ma uno soltanto seppur aggravato.

3. Aver esercitato un'impresa commerciale che per divieto di legge il soggetto non poteva esercitare
Detta circostanza opera nel caso in cui un soggetto sia già stato colpito da una sanzione accessoria (o altro divieto normativo) che gli inibisce la possibilità di esercitare attività commerciale e, nonostante questo, venga colto quale amministratore di fatto o di diritto di una società fallita che ha posto in essere comportamenti riconducibili al reato di bancarotta.

La circostanza attenuante: il danno patrimoniale di speciale tenuità.

Partiamo col dire che una circostanza attenuante rappresenta l'esatto opposto delle sua omonima aggravante, dal momento che produrrà uno sconto sulla pena base, diminuendola.

Poniamo sempre l'esempio del sig. Mario Rossi condannato alla pena base di anni 5 di reclusione per bancarotta, per la quale tuttavia viene riconosciuta la sussistenza dell'attenuante del danno di speciale tenuità. In questo caso il Giudice applicherà uno sconto di pena (ad esempio un anno) e condannerà il soggetto a 4 anni di reclusione.

Quanto alla spiegazione di detta circostanza, il concetto è abbastanza semplice, dal momento che si applica quando emergono situazioni che nel complesso hanno cagionato un danno per i creditori esiguo.

Chiaramente, la valutazione di questa circostanza di "speciale tenuità" del danno spetterà al Giudice sulla base di tutti quegli elementi emersi nel corso delle indagini e del processo.